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Ora e sempre resistenza!


Diario


24 aprile 2007

Il 25 Aprile non è una ricorrenza...

La Liberazione

Aldo dice 26 x 1

Testo del telegramma diffuso dal Clnai indicante il giorno [26] e l'ora [1 di notte] in cui dare inizio all'insurrezione

A tutti i comandi zona.
Comunicasi il seguente telegramma: ALDO DICE 26 x 1 Stop Nemico in crisi finale Stop Applicate piano E 27 Stop Capi nemici et dirigenti fascisti in fuga Stop Fermate tutte macchine et controllate rigorosamente passeggeri trattenendo persone sospette Stop Comandi zona interessati abbiano massima cura assicurare viabilità forze alleate su strade Genova-Torino et Piacenza-Torino Stop 24 aprile 1945

La grande festa di liberazione!!! Il 25 Aprile! L'italia libera dal fascismo!!! Le istituzioni organizzano parate, manifestazioni e quant'altro con lo scopo di ricordare quei giorni. Una ricorrenza, insomma.
Nel frattempo è dato spazio ai nazifascisti (orgogliosi di essere definiti tali). Sedi in quasi tutte le maggiori città italiane, posti in parlamento, assessorati nei comuni, poltrone in parlamento europeo. Gli viene permesso di continuare a predicare farneticanti teorie pseudorivoluzionarie, razziste, corporativiste e fondamentaliste. Gli viene permesso di picchiare, violentare, distruggere.
"Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci troverai
morti e vivi con lo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ORA E SEMPRE
RESISTENZA
"
Dobbiamo ricominciare una seria lotta unitaria a tutti i tipi di fascismo. Non dobbiamo permettergli di cancellare la storia e riscriverla a modo loro. Non dobbiamo permettergli di continuare a spadroneggiare per le strade d'Italia!

Domani a Lucca ci sarà una grande manifestazione Antifascista. Facciamoci sentire, facciamoci vedere, facciamogli capire che il fascismo non lo vogliamo. E invece di celebrare per l'ennesima volta la ricorrenza del 25 Aprile, diamo un segnale di nuova resistenza ai nuovi fascismi.




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2 dicembre 2006

Le destre in piazza...

I leghisti fischiano l'inno e gridano "abbasso il terun", i fascisti della prima, intermedia e ultima ora gridano "Prodi infame per te ci son le lame", "Prodi boia, Luxuria è la tua troia", "Anticomunisti da sempre", "Governo stalinista ti abbatteremo a vista" esibendo bandieroni con celtiche&co.
    Ora, voglio dire, non credo che questi siano stati esclusi dalla parte "pulita " della manifestazione; non mi sembra di aver sentito feroci parole di condanna da parte del democratico Silvio Berlusconi verso chi stava commettendo apologia di fascismo, vilipendio alla bandiera e alla repubblica etc etc.
    Quelli che hanno condannato senza pietà le manifestazioni del 4 Novembre a Roma e del 12 a Roma e Milano definendo criminali coloro che si son trovati accanto a chi diceva "10, 100, 1000 nassiriya" e bruciava i fantocci dei soldati Italiani, Israeliani e Statunitensi non hanno abbiano sbattuto ciglio alla vista di quell'accozzaglia di nazifascisti e razzisti che offendevano un parte considerevole dei loro connazionali (ecco chi vuole distruggere il paese e scatenare la guerra civile: i leghisti!).
    E non parliamo dell'offesa grave al popolo italiano da parte dei "giovani amanti della libertà" con i loro inni nostalgici, i saluti fascisti, le celtiche e quant'altro di squallido può offrire il mercato. Sono idioti, secondo me. Come pretendono di definirsi moderati, cristiani, patriottici e amanti della libertà ed essere creduti? Ma d'altronde oggi viviamo in un ossimoro continuo e allora va bene così e sicuramente troveranno tanti coglioni disposti a seguirli.
    Intanto oggi l'italia ha perso qualche punto. Costoro hanno mostrato al mondo intero che l'unico modo che conoscono per risolvere i problemi è evadere 400.000 € di tasse per comprare il Porche, fare saluti romani, offendere quei disgraziati dei comunisti. Perchè non ce n'erano di striscioni a difesa dei precari, dei pensionati, degli operai, degli impiegati, delle famiglie, dei giovani e chi più ne ha più ne metta. Nossignore. Le scritte meglio in vista erano: "Il diavolo veste Prodi (ah, ah, ah)","Abbasso le tasse", "Boia chi molla", "W la Padania" e a seguire. Ognuno a difendere il proprio piccolo mondo e il tragico è che sempre più gente della moderna classe operaia cade nel tranello. E si aggrega a queste pagliacciate senza mettersi li a costruire veramente qualcosa di diverso da Prodi e Berlusconi. Qualcosa di nuovo e di popolare. No, tutti li con la celtica bene in vista e a gridare fieri che le tasse non si pagano. E fra di loro c'erano sicuramente tanti precari felici, cornuti e mazziati.




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25 novembre 2006

PEACE & LOVE



(mandato per email da un'amica....)

Una coppia di pacifisti Usa lancia una bizzarra iniziativa per il 22 dicembre "Fare l'amore tutti insieme e veicolare quel gigantesco flusso di energia" Contro la guerra, il sesso di massa "Il Global Orgasm salverà il pianeta"
di ALESSANDRA VITALI

L'INTENTO è nobile, e i promotori lo sostanziano anche di fondamenti scientifici (o pseudo tali). L'unico problema è vedere se tutti, ma proprio tutti, riusciranno a raggiungere, nello stesso momento, dal Polo all'equatore, quel che si chiede loro di raggiungere. O se l'effetto sarà altrettanto efficace pure se qualcuno ci mette un po' meno tempo, qualcuno ce ne mette molto di più, qualcun altro non ce la fa ad arrivare a destinazione. insomma, fate in fretta i regali di Natale e tenetevi liberi per il 22 dicembre: perché allora il mondo si mobiliterà con il Synchronized Global Orgasm, la giornata dell'orgasmo collettivo sincronizzato. Un modo per concentrare un flusso di energia così potente - gli ideatori ne sono certi - da fermare le onde negative che attraversano il pianeta e tutto ciò che ne consegue. Dalle guerre ai terremoti.
 
L'esperimento è stravagante, non c'è che dire, ma nel suo viaggio promozionale attraverso la Rete sta conquistando riscontri e consensi. Parto fantasioso degli americani Donna Sheehan e Paul Reffer, coppia di pacifisti settantenni e fricchettoni già avvezzi a iniziative clamorose, l'idea di fondo del Global Orgasm vanterebbe un sostegno scientifico nell'EGG Project, ovvero il Global Consciousness Project elaborato da un gruppo di ricercatori - e artisti e altre figure varie e colorite - dell'Università di Princeton, New Jersey. Il cui obiettivo è verificare, attraverso una rete di Random Event Generators, gli effetti dei flussi di coscienza sull'andamento delle cose del mondo.

Nel caso dell'orgasmo generale del 22 dicembre prossimo venturo, lo spunto - si legge sul sito dell'iniziativa - è la partenza, verso il Golfo Persico, di due nuove navi della Marina americana "equipaggiate con strumenti anti-sottomarini che non potranno che essere utilizzati contro l'Iran". Quindi, gli organizzatori spronano gli adepti: "E' venuto il momento di cambiare l'energia della Terra".
 
A coloro che aderiscono all'iniziativa, è richiesto uno sforzo: devono pensare intensamente alla pace, prima e durante l'orgasmo. Insomma, nel momento culminante dovrete concentrarvi sull'immagine, che dire, di una colomba, piuttosto che di una bandiera arcobaleno o di un garofano rosso infilato nella bocca di un cannone. Facile, no? Guai a distrarsi, altrimenti tutto quel darsi da fare rischia di tradursi in uno spreco di energie. Spiegano gli organizzatori che "la combinazione di energia orgasmica, unita a un ideale razionale può avere un effetto molto maggiore delle preghiere e delle meditazioni" . Molti saranno d'accordo.

Le "istruzioni per l'uso" non sono particolarmente impegnative. Alla domanda "chi può farlo", la risposta è "tutti gli uomini e le donne, tu e tutti quelli che conosci".
In quanto al "dove", si parla di "ovunque nel mondo, ma in particolar modo nei Paesi che possiedono armi di distruzione di massa".
Dal "quando", invece, non si prescinde: "Il giorno del solstizio, ovvero venerdì 22 dicembre".




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21 novembre 2006

Cosa sta succedendo?

Cosa sta succedendo? Stiamo andando in alto mare. In Italia, fra l'altro paese famoso nel mondo per la buona cucina, sta diventando un problema dilagante l'anoressia.
    Cioè nel "primo mondo" ci sono sempre più persone che muoiono perchè non mangiano. Non voglio assolutamente banalizzare il grave problema dei disturbi alimentari. Però penso che qui converrete con me: questo è il sintomo della più grave malattia di cui è ammalata la società nata dallo sfruttamento delle risorse altrui. La natura, come ci ha dimostrato più volte, è equilibrata e bilanciata alla perfezione. Fino all'intervento umano le risorse erano distribuite in maniera uniforme.
    Piano piano si è formato un meccanismo in cui una parte di mondo sempre più piccola succhia le risorse a una parte sempre più grande. Qui si crea una tale sovrabbondanza di risorse da costiture un problema. Una situazione in cui, avendo talmente soddisfatto i bisogni più o meno reali da mostrare un rifiuto delle risorse che si sono accumulate stiamo, arrivando lentamente al punto in cui ricominciamo a sentire il bisogno di ritrovare la ricchezza dei rapporti umani. Ma ormai l'ingranaggio è talmente grosso, avanzato e potente che chi cerca di romperlo, per far in modo di evitare che ci sia una sempre più larga maggioranza della popolazione non ha di che vivere e una sempre più piccola minoranza che ha talmente tanto da rifiutare quello che ha, ne rimane schiacciato. E in questa società malata si creano queste situazioni: sempre più gente che potrebbe avere tutto e invece si lascia praticamente morire di fame. Cosa possiamo fare? Non lo so, non ho un'idea di cosa possiamo fare in concreto. Potremmo però cominciare a fare qualcosa di più per capire questo status e da lì studiare un'alternativa. Dobbiamo convicerci che così non va e dobbiamo cambiare rotta. Prima possibile. Dobbiamo metterci a un tavolino e prendere coscienza dal basso di cosa sta succedendo. Dobbiamo capire come uscire dall'ingranaggio del capitalismo consumistico. Come abolire i suoi falsi miti e false speranze di vita migliore. Evitare che sempre più gente abbia bisogno di farsi morire di fame per farsi notare in modo da riuscire a pensare in tanta più gente a come risolvere questo problema di disparità. E questo secondo me va fatto nella vita di tutti i giorni senza pensare a cambiare il mondo ma pensando a capire la piccola realtà che ci sta intorno. Non a cambiarla, ma a capirla.




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18 novembre 2006

Compra la maglietta contro Prodi!!!

Visitate assolutamente questo link: http://www.spreadshirt.net/shop.php?sid=187420
Ma guarda te uno cosa deve trovare in giro per internet! Le spillette! Le magliette! I cappellini e persino le mutande. Quando la protesta diventa un business. Certo sappiamo bene che il nostro caro Silvio è un mago del business. Solo con la forza dei soldi è riuscito a portare quasi a termine il "Piano di Rinascita Democratica" di Gelli senza colpo ferire, anzi rischiando di rivincere le elezioni (cosa che non è avvenuta giusto perchè Silvio è un uomo d'affari e con la politica ha poca dimestichezza). E sai, lui non ne perde una per fare soldi! Italiani! Siete stanchi delle tasse? Bene! Compratevi la mia maglietta che così tutto si aggiusta! Risolvi i problemi dell'Italia comprandoti le mutande e il tappetino contro Prodi!
Tempo fa diceva Beppe Grillo in un suo spettacolo che siamo arrivati ormai alla psicanalisi nella politica. Aveva ed ha tuttora ragione. Mi sembra surreale tutto questo. Ma cosa stiamo facendo? Siamo rincoglioniti fino al midollo! Accettiamo ormai tutto! Tutto quello che succede nel mondo compresi morti, guerre e catastrofi naturali di vario genere sono generati dalla gestione malata del potere che portano avanti i nostri "padroni".
Comunque non vi preoccupate se avete dei problemi e non sapete come risolverli, se siete precari, se lavorate in un call-center per 2,123 € l'ora, se abitate in Iraq in Afghanistan o in Palestina e siete bombardati giorno e notte, se dovete vendere la casa per pagarvi le cure, se dovete spostarvi ogni 3 mesi in una città diversa: mettevi la spilletta del cavaliere e tutto andrà a posto...




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8 novembre 2006

Viva i partigiani!!!!!


(ndr. questo in foto è il noto partigiano
terrorista anti-italiano Sandro Pertini)

"...Noi “uomini di marmo”, come Pansa ci definisce, siamo oggi qui a discutere e confrontarci con lui. Se avessero vinto “loro”, da tempo le nostre bocche (e anche quella di Pansa probabilmente) sarebbero state tappate. Per sempre.» (tratto dalla "risposta" dell'ANPI a Giampaolo Pansa per il suo libro "La grande bugia" - www.anpi.it)

Fino ad almeno cinque anni fa la resistenza era intoccabile. Un tabù. I partigiani ci avevano ridato la libertà e la dignità liberandoci dal giogo nazifascista! Da allora fino a oggi questa verità è stata stravolta dall'ormai stranoto revisionismo storico italiano.
    Si insinua come un insetto viscido aiutato da storiografi commerciali che traggono "verità storiche" dall'analisi di singoli fatti, ricordando ovviamente che la storiografia non è storia! La storiografia può essere un tentativo di comprenderla la Storia, ma non di scriverla.  E tutto questo decadimento morale che è il revisionismo sulla resistenza non è altro che il riflesso della società (passatemi il termine) individualistica che stiamo portando avanti. Essa ci fa credere di star bene da soli, di bastarsi, di essere autonomo anche dal punto di vista dei sentimenti oltre che dal punto di vista materiale. Ed è in questo tipo di società si riesce a far passare per eroi persone che "credevano fermamente" di dover aiutare il loro duce/fhurer a dominare il mondo e a far passare come terroristi coloro che combattevano per evitare la rovina e ridare la vita ad un paese.
    Solo in questa società si può essere talmente indifferenti agli altri da giustificare razzismo, nazismo e babarie. È la società del "meglio lui che io". In cui chi lotta per gli ideali di giustizia e solidarietà è considerato pericoloso e chi opprime per avere sempre più potere è visto come un idolo da ammirare. E da qui non è difficile capire come abbia fatto un librettuccio commerciale da due centesimi a diventare quasi il pensiero dominante. Al punto da trovare valutabile l'ipotesi di inserire nei libri di testo la grandissima bugia di Pansa.




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7 novembre 2006

Pena di morte ai dittatori...


(immagine tratta da http://www.ilmanifesto.it)




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5 novembre 2006

Stop precarietà..... ORA!!!!!!


Era l'ora! Comunisti Italiani, Rifondazione, Verdi, COBAS, Arci, Antagonisti: tutti uniti contro il precariato, la legge bossi-fini e la riforma moratti. Grandi assenti Sinistra DS e Cgil/Cisl/Uil (da far notare comunque la numerosissima presenza di compagni della FIOM/Cgil e del NIdiL/Cgil). Tutti lì per chiedere al governo di fare veramente qualcosa per la situazione degli italiani, al di la di inutili quanto grottesche sparate retoriche.
    Qualcuno da destra dice: "...ora che manifestano contro un governo amico vedi? Fanno un corteo pacifico e tranquillo per non dargli fastisio...".
Punto primo nessuno manifestava CONTRO il governo. Semmai si manifestava per chiedere al governo il rispetto del programma. Punto secondo Prodi è al governo da 4 mesi, senza contare che quantomeno il governo di centrosinistra è accusato solamente (al momento) di non decidersi a riparare ai danni fatti dal cavaliere, ed è inevitabile che il tono dello scontro sia più basso rispetto al tono tenuto con la destra al potere visto che sicuramente era maestra nell'infiammare scontri violenti e che l'abbiamo sopportata per 5 anni. Sempre da destra si dice: "...manifestano contro se stessi...". Io non sono ne Prodi, ne Padoa Schioppa, ne D'Alema, ne altri ergo non manifesto contro me stesso. Io sono un cittadino che chiede al governo da me eletto di rispettare il programma che ha promesso e per il quale l'ho votato.
    Nessuno di quelli che erano in piazza ieri ne di quelli che erano attaccati al televisore quella notte lunga e angosciosa aspettando la disfatta del neo-duce si aspettava una rivoluzione bolschevica! L'unica cosa che, almeno da parte mia, si aspettava dal governo Prodi era il ripristino delle più elementari regole democratiche. Il ripristino della dignità di un popolo così rovinata da Sua Disonestà. Il ritorno a una "democrazia", pur con tutte le sue enormi mancanze e colpe, rispettabile.
    Ora stiamo solo chiedendo questo al governo. Niente di più. Di chiudere i LAGER detti, con il solito gioco di parole con cui si chiama guerra la pace e pace la guerra, Centri di Permanenza Temporanea per altro ideati da un governo di centrosinistra, la cui condizione è stata peggiorata dai fascisti che son venuti dopo. Di CANCELLARE la legge 30 (Maroni) sul lavoro per evitare che milioni di giovani lavoratori e lavoratrici "scadano" ogni due settimane come fossero formaggini. Di risanare lo scempio alla scuola iniziato da Berlinguer e finito in modo assurdo dalla Moratti. Basta. Tutto qui. Niente a che fare con proteste contro il governo, che verranno comunque fatte qualora si rendessero necessarie. La presenza invece in piazza di importanti esponenti dell'attuale maggioranza può essere interpretata, volendo essere buoni e fiduciosi, come una volontà da parte delle istituzioni di essere vicino alle problematiche della gente e di prendersi un impegno per migliorare le cose e per marcare a uomo quella parte del governo che è più filocapitalista.
    Altro discorso va fatto per i "grandi assenti" i quali forse avevano paura di indispettire il "governo amico" schierandosi a favore del lavoro stabile e contro il precariato. Sindrome, quella del governo amico, che affligge troppa gente che smette di lottare proprio quando siamo arrivati al momento decisivo e la meta è vicina.




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3 novembre 2006

Liberato Gabriele Torsello

http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/esteri/afghanistan-10/segnali-di-ottimismo/segnali-di-ottimismo.html




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3 novembre 2006

Zona derattizzata!


Ieri sera girovagando nelle nebbie televisive nella mezzora prima di andare a dormire mi è capitato di sintonizzarmi sulla fantastica Rete4. E cosa c'era su Rete4? Un dibattito riguardante la situazione di Napoli.
Esercito si, esercito no, etc, etc.
Il dibattito era "presieduto" nientepopodimenochè da Maurizio Belpietro e sono intervenuti l'(dis)onorevole Mario Borghezio (cliccare sul nome per avere notizie sul suo dolce e tranquillo passato) e il responsabile dei Verdi per la regione Campania.
Inutile elencare tutti i delicati aggettivi che borghezio ha usato per descrivere la delicata situazione partenopea. Merita però citare un'esternazione del nostro:

"...certe zone di Napoli sono una vera fogna da derattizzare (ndr. frase pronunciata in altra sede da Calderoli) e questo si può notare da quanta immondizia c'è per le strade...".
Ora, premesso che l'immondizia a Napoli quantomeno sta ferma per le strade e non va in televisione a sparare cazzate, sarebbe da invitare borghezio a vivere per 3 giorni a contatto con la realtà napoletana (sempre che riesca a sopravvivere al contatto con le popolazioni autoctone le quali non sembrano essere contente di essere considerati oggetto di derattizzazione) per fargli capire quali sono le vere problematiche del vivere a Napoli.
Poi ha anche aggiunto che a Napoli la camorra vota a sinistra perchè altrimenti non si spiegherebbe come mai quasi tutte le amministrazioni comunali, provinciali e regionali della Campania siano di sinistra. Ma gli è mai saltato in mente che magari i campani non votano a destra giusto perchè c'è gente come lui candidata nelle liste della CDL? E volendo entrare nel merito dei rapporti criminalità-politica ci deve spiegare come ha fatto la suddetta CDL a prendere, in Sicilia alle politiche 2001, 61 seggi su 61. Neanchè Mussolini avrebbe ottenuto tanto!!!

P.S.
Rimando ad un altro momento la discussione sulla situazione Napoletana dato che io non vivo a Napoli e quindi non posso essere pientamente cosciente di ciò che stà avvenendo. Farò del mio meglio per documentarmi e pubblicare notizie "serie" e attendibili.




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La frase del mese
A Napoli la disoccupazione è un problema che va risolto. E i politici ce la stanno mettendo tutta. Hanno pensato di risolverlo con gli investimenti. Solo che poi hanno visto che con un camion dei carabinieri riescono a investirne uno, due. Quelli so tanti. Se vogliono risolvere veramente il problema, con una politica seria e impegnata, l'unica cosa è fare i camion più grossi.
-- Massimo Troisi

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" Terra e libertà "
di Ken Loach
" Amarcord "
di Federico Fellini
" I cento passi "
di Marco Tullio Giordana
" Berlinguer ti voglio bene "
di Giuseppe Bertolucci
(il primo film di Roberto benigni)



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